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Il canalone freeride più folle dei Pirenei? Marol e Roberto sfidano Escornacrabes a Baqueira Beret

Ci sono linee freeride che diventano leggendarie tra gli sciatori più esperti senza bisogno di grandi campagne pubblicitarie. Una di queste è sicuramente Escornacrabes, spesso abbreviato in Escorna, uno dei canaloni fuoripista più iconici dei Pirenei. A farcelo riscoprire è stato il video di Marol e Roberto Bordonaba Clemente, che hanno affrontato questa spettacolare discesa di fine stagione nel comprensorio spagnolo di Baqueira Beret.

Le immagini mostrano immediatamente il carattere di questo itinerario: ingresso stretto, pareti rocciose vicinissime, neve non battuta e una linea ripida che richiede concentrazione totale. Non si tratta del classico fuoripista “facile” raggiungibile direttamente dagli impianti, ma di una vera esperienza freeride in ambiente alpino.

Escornacrabes, il canalone freeride simbolo di Baqueira Beret

Situato nel settore di Bonaigua, Escornacrabes è considerato uno dei fuoripista più celebri e rispettati di tutta la catena pirenaica. La sua fama deriva dalla combinazione di pendenza, esposizione e ambiente spettacolare.

Nel video che trovate qui di seguito, Marol e Roberto Bordonaba Clemente affrontano il canalone in condizioni primaverili, con una sciata tecnica e controllata che rende bene l’idea di quanto questa linea richieda esperienza e sangue freddo.

Dove si trova e come si raggiunge

L’itinerario si sviluppa nell’area di Bonaigua, uno dei settori più interessanti di Baqueira Beret per il freeride. L’accesso avviene normalmente dalla zona della seggiovia Peülla, da cui si raggiunge la partenza con una breve ma intensa salita a piedi o con gli sci in spalla lungo la cresta.

Proprio questa fase di avvicinamento fa parte del fascino dell’Escorna: non è un semplice “bordo pista”, ma una linea che richiede decisione già prima di entrare nel canalone.

Com’è la discesa

Escornacrabes è un canalone stretto, ripido, non battuto e molto esposto alle condizioni della neve. In alto l’ingresso può essere tecnico, spesso segnato da neve trasformata, accumuli o tratti duri a seconda dell’esposizione e del momento della stagione.

Una volta dentro, la linea obbliga a sciare con precisione: curve corte, velocità sotto controllo e attenzione costante al terreno. Le pendenze possono superare frequentemente i 40°, trasformando ogni errore in qualcosa da evitare assolutamente.

Il contesto è spettacolare: pareti rocciose, grande ambiente pirenaico, panorama aperto sulla Val d’Aran e quella sensazione tipica dei veri itinerari freeride, dove la montagna non concede distrazioni.

Per chi è adatto

Questo fuoripista è indicato solo per sciatori esperti, abituati a pendenze sostenute, neve non preparata e passaggi stretti. Non basta saper sciare bene in pista: serve esperienza in neve variabile, capacità di arresto rapido, lettura del pendio e gestione del rischio.

In caso di scarsa visibilità, neve instabile o dubbi sull’itinerario, la scelta più prudente è rinunciare oppure affidarsi a una guida alpina locale.

Sicurezza: cosa controllare prima di partire

Escornacrabes si trova in ambiente non controllato. Prima di affrontarlo è fondamentale verificare il bollettino neve e valanghe, le condizioni meteo e lo stato del comprensorio di Baqueira Beret.

L’attrezzatura da autosoccorso è indispensabile: ARTVA, pala e sonda devono essere portati e saputi usare. Casco, zaino tecnico, abbigliamento adeguato e telefono carico completano il kit minimo per muoversi con maggiore consapevolezza.

Tabella riassuntiva

Voce Dettaglio
Nome itinerario Escornacrabes / Escorna
Località Baqueira Beret, Spagna
Settore Bonaigua
Accesso Zona seggiovia Peülla, poi breve salita a piedi o con sci in spalla
Tipo di discesa Canalone freeride ripido e non battuto
Pendenza Spesso oltre 40°
Livello Solo sciatori esperti
Attrezzatura ARTVA, pala, sonda, casco e materiale da freeride

Perché è una linea leggendaria

Escornacrabes è uno di quei nomi che, tra i freerider dei Pirenei, evocano rispetto. Non è solo la pendenza a renderlo speciale, ma l’insieme: accesso fisico, ingresso tecnico, pareti rocciose, neve mai uguale e una discesa che sembra disegnata per chi cerca il freeride vero.

Il video di Marol e Roberto Bordonaba Clemente racconta perfettamente questa atmosfera: l’ultima grande sciata freeride della stagione in un luogo dove estetica, tecnica e prudenza devono sempre andare insieme.

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Francesco Grea

Scio da quando avevo 3 anni e mezzo — praticamente prima ancora di saper camminare bene! Ho vissuto lo sci in tutte le sue forme: dagli anni dell'agonismo con lo Sporting Club Aprica, dove ho gareggiato fino ai 18 anni affinando tecnica e spirito competitivo, alla scelta di trasformare questa passione in una professione. Oggi sono Maestro di Sci per la Regione Lombardia e insegno presso la Scuola Italiana Sci Aprica, dove ogni giorno trasmetto ad altri l'amore per la neve che mi accompagna da tutta la vita. Su Skimania.it scrivo di sci con la stessa passione di sempre: quella di chi lo sci lo conosce davvero, dalla pista di gara alle lezioni con i principianti. Numero iscrizione all'albo: E3951

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