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A Folgarida non cambia solo la seggiovia Brenzi: un sottopasso elimina l’incrocio tra le piste

Non è soltanto una nuova seggiovia quella che gli sciatori troveranno nell’area del Malghet Aut, a Folgarida, nella stagione invernale 2026/2027. Il progetto di riqualificazione della zona Brenzi sta cambiando anche la conformazione delle piste, i collegamenti e la distribuzione degli sciatori, con un intervento particolarmente interessante: un nuovo sottopasso per separare due flussi che prima si incrociavano.

Il 9 ottobre 2026 Funivie Folgarida Marilleva ha organizzato una visita al cantiere, alla quale hanno partecipato operatori turistici, rappresentanti delle associazioni di categoria e maestri di sci. L’occasione ha permesso di osservare da vicino la trasformazione, che va ben oltre la sostituzione della vecchia seggiovia biposto.

Anche la Scuola Sci e Snowboard Marilleva ha raccontato sui propri canali social alcuni aspetti dei lavori, soffermandosi sulla realizzazione del tunnel e sugli interventi di gestione delle acque e ripristino del terreno.

Un sottopasso di 80 metri per evitare l’incrocio tra gli sciatori

Una delle modifiche più significative riguarda la separazione dei percorsi nell’area Brenzi. Il progetto ufficiale prevede infatti un sottopasso illuminato nel punto di intersezione tra la pista Stradina, classificata azzurra, e la pista Brenzi, classificata rossa.

Secondo quanto riportato dalla Scuola Sci Marilleva, il nuovo tunnel si sviluppa per circa 80 metri e permette di evitare l’incrocio con il flusso degli sciatori provenienti dalla direzione di Daolasa.

Il principio è semplice: evitare che sciatori con velocità, traiettorie ed esperienze differenti debbano attraversare lo stesso punto della pista. Un intervento di questo tipo punta a ridurre le situazioni di conflitto tra i diversi flussi, soprattutto nei momenti di maggiore affollamento.

È una modifica importante anche perché si inserisce nella più ampia riorganizzazione del Malghet Aut, dove il progetto distingue maggiormente gli spazi dedicati alle famiglie e ai principianti dai percorsi utilizzati dagli sciatori più esperti.

La pista Brenzi diventa molto più larga

Accanto al sottopasso, il cambiamento più evidente riguarda la pista Brenzi. La sua larghezza media passerà da circa 30 metri a oltre 50 metri, mentre la superficie sciabile aumenterà da circa 28.000 a oltre 52.000 metri quadrati.

Non si tratta soltanto di aggiungere spazio lateralmente. Il tracciato è stato riprogettato anche per attenuare alcune pendenze trasversali e rendere più regolare la discesa, mantenendo caratteristiche tecniche compatibili con l’organizzazione di competizioni regionali e nazionali.

Una pista più larga potrà offrire agli sciatori maggiore libertà nella scelta delle traiettorie, mentre la nuova distribuzione dei percorsi dovrebbe contribuire a una circolazione più ordinata nell’intera zona.

La nuova seggiovia Brenzi trasporterà 3.000 persone all’ora

Il progetto comprende naturalmente la sostituzione della storica seggiovia Brenzi, un impianto biposto ad agganciamento fisso, con una moderna seggiovia a sei posti ad ammorsamento automatico.

Secondo la documentazione di Funivie Folgarida Marilleva, la portata massima salirà da 1.200 a 3.000 persone all’ora. Il nuovo impianto sarà dotato di cupole protettive e sedute riscaldate, con un tempo di percorrenza di poco superiore ai due minuti lungo un tracciato di circa 700 metri.

Il potenziamento della capacità di trasporto è particolarmente significativo per un’area strategica come quella del Malghet Aut. La maggiore velocità di risalita dovrà però essere accompagnata da una migliore distribuzione degli sciatori sulle piste: proprio per questo l’intervento comprende anche i nuovi raccordi e l’ampliamento dei tracciati.

È previsto inoltre un collegamento di 159 metri tra la pista Spolverino e il Campo Scuola, oltre all’allungamento della sciovia Malghet Aut-SX.

Gestione dell’acqua e ripristino del terreno: gli interventi ambientali

Un altro aspetto interessante emerso dal racconto della Scuola Sci Marilleva riguarda le opere realizzate per gestire l’acqua e ripristinare le superfici interessate dal cantiere.

Secondo la scuola, nel sottosuolo sono stati predisposti canali di scolo e vasche destinati alla gestione e alla laminazione delle acque meteoriche. La laminazione è un sistema che consente di regolare i deflussi, attenuando i picchi di portata prima del rilascio a valle.

La scuola riferisce inoltre che le piante e lo strato superficiale del terreno interessati dai lavori sono stati accantonati e successivamente riposizionati, con l’obiettivo di favorire il ripristino delle condizioni precedenti all’intervento.

Si tratta di accorgimenti importanti nella gestione di un cantiere in ambiente montano, dove le modifiche alla morfologia del terreno possono influire sul drenaggio superficiale e sulla stabilità delle superfici.

Naturalmente, la presenza di queste misure non significa che un’infrastruttura di questo tipo sia priva di impatto ambientale. La loro efficacia effettiva dipenderà dalle modalità di esecuzione, dall’attecchimento della vegetazione e dal comportamento delle opere di drenaggio nel tempo.

Nuovo innevamento programmato per la Brenzi

La riqualificazione comprende anche un nuovo sistema di innevamento programmato lungo la pista Brenzi e il raccordo verso il Campo Scuola.

La cartella stampa della SkiArea indica come infrastruttura idrica di riferimento il bacino artificiale dell’Alpe Daolasa, con una capacità di 180.000 metri cubi, a supporto della produzione di neve nell’area di Folgarida Marilleva.

Il potenziamento dell’innevamento sarà un altro elemento da valutare con l’arrivo dell’inverno, insieme alla qualità della preparazione della pista e alla gestione dei flussi nelle giornate più frequentate.

Una trasformazione da verificare sugli sci nell’inverno 2026/2027

La nuova configurazione della zona Brenzi-Malghet Aut punta quindi a risolvere contemporaneamente più problemi: capacità di risalita, larghezza della pista, interferenze tra sciatori e collegamenti interni.

La visita del 9 ottobre ha mostrato che il progetto ha ormai assunto una dimensione concreta, con lavori che interessano non soltanto l’impianto ma un’intera porzione del comprensorio.

La stagione 2026/2027 sarà il primo vero banco di prova per capire quanto la nuova configurazione riuscirà a migliorare l’esperienza degli sciatori, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza.

Per Folgarida Marilleva, l’aspetto più interessante della nuova Brenzi potrebbe non essere soltanto la velocità della seggiovia, ma il modo in cui cambierà la circolazione degli sciatori in uno dei punti strategici della ski area.

Fonti: Scuola Sci e Snowboard Marilleva, comunicazione Facebook sui lavori della Brenzi, ottobre 2026; Nos Magazine, visita al cantiere del 9 ottobre 2026; SkiArea Madonna di Campiglio, cartella stampa 2026; Funivie Folgarida Marilleva, bilancio al 30 aprile 2025.

Leggi anche: Folgarida, la vecchia seggiovia diventa a 6 posti: la pista Brenzi raddoppia e cambia volto.

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Francesco Grea

Scio da quando avevo 3 anni e mezzo — praticamente prima ancora di saper camminare bene! Ho vissuto lo sci in tutte le sue forme: dagli anni dell'agonismo con lo Sporting Club Aprica, dove ho gareggiato fino ai 18 anni affinando tecnica e spirito competitivo, alla scelta di trasformare questa passione in una professione. Oggi sono Maestro di Sci per la Regione Lombardia e insegno presso la Scuola Italiana Sci Aprica, dove ogni giorno trasmetto ad altri l'amore per la neve che mi accompagna da tutta la vita. Su Skimania.it scrivo di sci con la stessa passione di sempre: quella di chi lo sci lo conosce davvero, dalla pista di gara alle lezioni con i principianti. Numero iscrizione all'albo: E3951

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